Richiesta 549 del 02/06/2009

Femmina, 27 anni, 75 kg, 170 cm

Domanda

Mio marito ha un'emocromatosi di tipo 4 (ferroportina), ora aspettiamo una bambina (manca 1 mese alla sua nascita) e mi è sorto un dubbio: dal 6° mese di gestazione sto assumendo Ferrograd come una normale gravidanza, per evitare mancanza di ferro per me visto che i valori dell'emoglobina stavano scendendo. Essendo la ferroportina una malattia dominante, quindi con alta probabilità che la piccola possa ereditarla, vorrei sapere se l'assunzione di ferro, qualora lei avesse la malattia, potrebbe in qualche modo esserle dannosa, e quando possiamo farle le analisi per accertare se abbia ereditato o no la mutazione.

Risposta

Direi che non esiste alcuna preoccupazione. Durante il periodo fetale la ferroportina del feto non serve perché il ferro arriva direttamente al feto dal sangue materno. Dopo la nascita il fabbisogno è alto e nell'infanzia non si sviluppa un sovraccarico di ferro nelle ferroportinopatie così come nelle altre forme di emocromatosi a parte quella giovanile. Sarebbe utile sapere che tipo di ferroportinopatia ha suo marito: quella classica (sideremia bassa) o quella più simile all'emocromatosi (sideremia alta). In ogni caso sono forme che si sviluppano in età adulta e quindi non esiste l'indicazione ad eseguire esami troppo precocemente, in genere prima dei 18 anni, salvo necessità particolari. Oltretutto, se è femmina, il rischio di sviluppare sovraccarico di ferro è anche minore data la protezione esercitata dalle perdite mestruali.


Ritorna all'elenco delle domande